martedì 11 dicembre 2012

IL VOLTO METICCIO DI MARIA - 12 Dicembre “La Vergine di Guadalupe”


-         Un volto che ci invita a guardare avanti –

Patrona delle Americhe, la “ Vergine di Guadalupe” –  che la Chiesa ricorda il 12 Dicembre – é molto venerata anche in Perú: non c’é cappella o chiesa o casa che non ne abbia una immagine. La persona latina trova in Lei molta forza e consolazione.




 
Mi sembra bello e importante sottolinearne qualche aspetto: certa che abbia qualcosa da dire anche a noi Europei.

·    Nel 1521 inizió la conquista del Messico da parte degli Spagnoli e come sappiamo, con lo sbarco Europeo nelle terre del Continente latino-americano, inizió una lunga agonia dei popoli locali, tra i quali gli INDIOS.  I figli nati dalla violenza, daranno origine ad una NUOVA RAZZA,  METICCIA, che sará rifiutata sia dagli spagnoli che dagli azteca (anche da parte di questo popolo , sia la donna che il figlio frutto della violenza, venivano ripudiati dal “clan”).

·    La Vergine di Guadalupe apparve nel 1531 (solo dopo 10 anni dall’inizio della conquista) a Juan Diego, un indigeno da poco convertito e battezzato e si presentó NON COME STRANIERA, MA COME PERSONA PERFETTAMENTE INSERITA NELLA CULTURA:   con il volto meticcio, dall’ aspetto simile a quello della gente che abitava nei paraggi e parlando la lingua dei conquistati e vinti ( il náhuati) e non quella dei conquistatori e vincitori.  In quel momento la situazione per il mondo indigeno era ben difficile: politicamente e militarmente sconfitto e umiliato, minacciato dal vaiolo e altre infermità portate dagli invasori.


                                   
 Icona di San Juan Diego 
·    La Santissima Vergine diede un incarico a Juan Diego: "Ascolta, figlio mio, il più piccolo, sappi che molti sono i miei servitori che potrebbero eseguire i miei ordini, però è necessario che SIA TU AD AIUTARMI"... La richiesta era quella di recarsi dal Vescovo e riferigli il suo desiderio che fosse costruito un tempio.... 
     "Ardentemente desidero che mi sia costruito qui un tempio, dove io possa mostrare e offrire tutto il mio amore, la mia compassione, aiuto e protezione - perché io sono la vostra madre misericordiosa - a te, a tutti gli abitanti di questa terra e agli altri devoti che m'invocano con fiducia; desidero udire i loro lamenti e porre rimedio ai loro dolori, a tutte le difficoltà e sofferenze". (Abbiamo il parallelismo con le parole con le quali Jahvé chiama Mosè alla sua missione: "Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti; conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo...").
   
·     Per questo i popoli latino-americani guardano con venerazione alla Madonna dal volto meticcio, quale SEGNO SICURO CHE DIO ASCOLTA IL GRIDO DEI PICCOLI E LI SALVA: UNA CHIARA PREFERENZA PER IL POVERO, PER L’EMARGINATO, PER CHI SUBISCE VIOLENZA...  

Con Guadalupe abbiamo un passaggio da Maria Conquistatrice a Maria Liberatrice dei poveri e degli oppressi.

Con la sua presenza INCARNATA, Lei ci insegna che evangelizzare (=educare.... aiutare) é METTERSI AFFIANCO DI UN POPOLO – o di una persona -  PER CAMMINARE CON I SUOI RITMI ED IN ASCOLTO DELLE SUE ESIGENZE;  é parlare il suo linguaggio per rivelargli la dignitá di Figlio/a di Dio a cui é chiamato.
Anche il Documento di Aparecida (CELAM – 2007) ritorna a insistere sull'importanza di Nostra Signora di Guadalupe, come segno d'inculturazione della fede.

·    Infine vorrei sottolinare un altro aspetto. Il volto meticcio di Maria é una chiaro INVITO A GUARDARE AVANTI.... 

"L'umanità, se vuole sopravvivere, deve trovare un nuovo modo di trattare le differenze culturali. È qui che si delinea il contributo del meticciato oggi: manifestare nella propria persona che la promiscuità razziale non conduce necessariamente a distruggere la nazionalità culturale, ma che, al contrario, può contribuire a costruirla.
Il volto meticcio di Maria é un invito a guardare avanti .... non verso un passato mitico, quello delle tradizioni immutabili o di una purezza illusoria, pericolo di tutti i nazionalismi e di tutti gli integralismi. Ma verso ciò che è possibile negli incontri interumani, nei meticciati ineluttabili. Non si tratta, quindi, della fine della storia, ma, al contrario, del suo rinnovamento permanente, il gioco infinito della novità capace di ricrearsi incessantemente. Imprevedibile, come il flusso continuo degli esseri umani che si mescolano e generano altri esseri umani, facendo emergere sul suolo del pianeta Terra la grande varietà delle società e delle culture". (Pubblicato in E. Grasso, María de Guadalupe en el corazón de la interculturalidad, -  San Lorenzo - (Paraguay) 2008.

              
LASCIAMOCI  ARRICCHIRE  DALLA  FEDE  DEI  POPOLI  LONTANI.....


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